giovedì 4 agosto 2016

Ultima chance per visitarla: Studio Azzurro a Palazzo Reale

Prima di partire voglio lasciarvi con un ottimo consiglio: la "retroprospettiva" di Studio Azzurro intitolata "Immagini Sensibili" a Palazzo Reale a Milano, che chiude il 4 settembre. Se non ci siete ancora stati, approfittatene prime delle vacanze o subito al rientro perché si tratta di un'occasione unica per vedere tutta l'opera del collettivo Studio Azzurro.

Chi è Studio Azzurro? Il collettivo di video artisti formato da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi nasce nel 1982, arricchendosi dell'esperienza di Stefano Roveda a partire dal 1995. Un gruppo di lavoro aperto a contributi e collaborazioni che ha rivoluzionato il modo di utilizzare l'immagine elettronica, con l'obiettivo di integrarla alla realtà fisica.



I primi risultati sono gli ambienti sensibili, dove lo spettatore può intervenire sollecitando i video e determinandone lo sviluppo. Ne vedrete molti in mostra e vi stupirete per quanto siano ancora fortemente attuali.



Più tardi il collettivo si occupa di progettazione muesale, offrendo una nuova opportunità al visitatore, inaugurando la formula dei musei di narrazione. A tal proposito forse ricorderete la grande mostra dedicata a Fabrizio De André nel 2008, di cui a Palazzo Reale viene riproposta la video installazione Tarocchi.





Forse li ricorderete anche per le video installazioni realizzate alla Biennale di Venezia del 2013 per l'allora neonato Padiglione del Vaticano, forse fra le più suggestive mai realizzate da Studio Azzurro.


Vi assicuro che verrete letteralmente rapiti sala per sala dalla varietà dei temi trattati, dall'attualità dei meccanismi di coinvolgimento dello spettatore. Insomma, un collettivo che ha fatto la storia e vale la pena conoscerla tutta a Palazzo Reale.




mercoledì 3 agosto 2016

Sei in Sicilia? Benvenuto nella nuova terra della fotografia

Ebbene sì, quest'anno ho deciso di non lasciarvi soli nemmeno in vacanza e darviqualche consiglio anche ad agosto. Per chi desiderasse passare le ferie in Sicilia, sappia che potrà rinfrescarsi la mente grazie a due festival di fotografia.



Il primo è a Gibellina, città imprescindibile per ogni amante dell'arte a prescindere, per la sua storia, per il famoso Cretto di Burri e le sue architettate dai più famosi architetti italiani. Proprio queste ultime saranno lo scenario per il festival Gibellina PhotoRoad, di caratura internazionale. Una mostra all'aria aperta dunque, di cui potete consultare il programma intero qui, dal 29 luglio al 31 agosto.

Courtesy Ragusa Foto festival

Il secondo festival è a Ragusa, altra città incantevole e culla del Barocco, che ospita la manifestazione più focalizzata sulla fotografia contemporanea e i giovani talenti. Dal 22 luglio al 21 agosto, un mese per scoprire qualche nuovo nome da inserire in collezione... Il programma è qui.

Buon tour agli amanti di fotografia!


sabato 30 luglio 2016

La petizione per la Bevilacqua La Masa ha funzionato?

Qualche giorno fa ho scritto un post sulla questione Bevilacqua La Masa di Venezia (lo trovate qui), invitando a firmare la petizione per salvarla dal passaggio all’amministrazione comunale. Bene, le firme raccolte sono state più di 2100 e pare che a qualcosa siano servite.

È notizia di ieri che, non senza discussioni concitate, la Fondazione Bevilacqua La Masa manterrà il suo ruolo istituzionale, ma vedrà rivisto il suo regolamento interno. Fra i nuovi provvedimenti, dovuti a ridimensionamenti economici, ci sarà la riduzione dei membri del Consiglio di Amministrazione da 7 a 3. Certo, la nomina esclusiva da parte del Sindaco di Venezia darà un notevole scossone alla tradizionale modalità elettiva da parte dai tre istituti universitari cittadini – IUAV, Ca’ Foscari e Accademia di Belle Arti – e dalle tre maggiori sigle sindacali – CGIL, CISL e UIL.


Insomma, staremo a vedere. Per ora il rischio sembra essere rientrato per metà e quello che più mi rincuora è che tante persone si siano mobilitate per questa storica istituzione di Venezia. Grazie a chi ha firmato!

lunedì 25 luglio 2016

Ultima chance per vederla: Chiharu Shiota da Mimmo Scognamiglio

L'abbiamo amata e fotografata tutti alla scorsa Biennale di Venezia e ora Chiharu Shiota è arrivata in Italia per la sua prima personale in galleria da Mimmo Scognamiglio, fino al 31 luglio. Ecco quindi un altro consiglio prima di partire per le vacanze: Follow the line racconta attraverso i disegni e le più note e scenografiche installazioni di fili dell'artista giapponese della intricata rete di relazioni che connotano la nostra storia personale e pubblica.


Relazioni ma anche barriere, unione ma anche lontananza. Attraversare le sue opere significa riflettere sulla natura umana. Una visione forse non proprio positiva: “Se sto tessendo un’opera e ciò che ne risulta è qualcosa di brutto, contorto e annodato, è probabile che quello fosse il mio stato d’animo mentre lavoravo”. Ma di sicuro molto poetica. Non perdete allora l'occasione di rivederla a Milano per rivivere le emozioni di The key in the hand vista nel 2015 a Venezia. 

Tutte le info qui.