mercoledì 18 maggio 2016

Piano City torna a far suonare la città

Questo weekend (20-22 maggio) torna uno dei tantissimi motivi per cui amare Milano: Piano City porta con sé, per la sua quinta edizione, oltre 400 concerti di pianoforte negli spazi più rappresentativi della città.


Cortili, tetti delle case, ma anche luoghi più istituzionali come la Galleria Vittorio Emanuele saranno animati da performance musicali. Inaugura la manifestazione Michael Nyman: il pianista inglese ha pensato a una composizione originale dedicata a Milano per aprire le danze venerdì sera nello scenario mozzafiato della Galleria d’Arte Moderna di via Palestro. 

Michael Nyman
foto: thejournal.co.uk

Iniziativa eccezionale quella delle maratone notturne. Venerdì 20 e sabato 21 si suonerà tutta la notte, per aspettare l’alba con due suggestivi concerti in luoghi d’eccezione: la Highline della Galleria e il parco del Formentano di fronte alla Palazzina Liberty. 


Trovate il programma completo qui. Fatevi rapire dalla magia del pianoforte!

martedì 10 maggio 2016

Maurizio Cattelan: è record a New York! Genio o farsa?

Sarà stato l'inaspettato (solo dai più boccaloni) e improvviso ritorno con il progetto del water dorato nel Guggenheim di New York? Sarà stata la riproposizione di uno dei suoi primi lavori in occasione di Frieze New York, il criticatissimo asino che scorrazza per gli spazi espositivi decorato da un lampadario? Sta di fatto che Maurizio Cattelan è da record.


Domenica a New York nell'asta Bound to Fail (dal titolo di un'opera di Bruce Naumann), Cattelan ha tutt'altro che fallito: diciassettemilionicentottantanovemila (17,189,000) dollari è stata l'aggiudicazione per Him, la provocatoria scultura che ritrae Hitler in ginocchio.



Perché se si parla di Cattelan il lessico da usare gira sempre intorno alla provocazione e allo scandalo? Perché è un genio o perché l'unica cosa che gli resta è far parlare di sé, come quando ha promesso di ritirarsi dalle scene?



Io la risposta non ce l'ho, ma una cosa è certa: Maurizio è uno dei pochissimi artisti italiani a essere stimato e riconosciuto all'estero. Una cosa profondamente ingiusta, dati i tanti talenti purtroppo nascosti e che il nostro paese non sa crescere. Ma è un dato di fatto che ha un significato: Cattelan ha trovato un linguaggio che parla a tutti, è puntualissimo e intelligente nel muovere le pedine della sua vita pubblica, che ormai è una performance continua e diffido di chi lo critica di non aver inventato niente, fra le reminiscenze manzoniane e duchampiane. Cattelan è figlio del suo tempo in tutto e per tutto, che ci piaccia o no.

Allora 100 di questi record a Maurizio!

martedì 3 maggio 2016

Open House arriva anche a Milano!

Sapete che cos'è Open House? Un evento di livello internazionale sostenuto da diverse associazioni che permette di visitare architetture di notevole interesse solitamente non accessibili, in forma gratuita e attraverso una visita guidata. In Italia esiste già dal 2012 grazie a Open House Roma e questo weekend (7-8 maggio) finalmente l'evento sbarcherà anche a Milano.


Sono molto felice che stiano crescendo sempre più nuove iniziative di questo genere, perché finalmente tutti si possano avvicinare alle bellezze della nostra città. E in questo caso sono molto felice perché nella programmazione è stato inserito anche uno dei miei posti del cuore: i Frigoriferi Milanesi, ma soprattutto il laboratorio di restauro di Open Care, che da anni si occupa con grande professionalità della mia collezione.

Fossi in voi non perderei l'occasione di vedere da vicino come ogni giorno in laboratorio si instaura una sfida con la materia per riuscire a recuperare ai danni del tempo o per capire come conservare le opere d'arte contemporanea realizzate coi materiali più disparati.


Per vedere il programma completo di Open House Milano 2016 visitate il sito. Ci sono delle vere chicche come Casa Rossi, la Serenissima, la Chiesa Rossa di Muzio con l'installazione di Dan Flavin, ma anche il più classico e sempre amato Pirellone. Buona visita!


martedì 26 aprile 2016

Inaugura il primo ciclo di mostre all'Edicola Radetzky

Vi ricordate del Progetto Città Ideale e dell'Edicola Radetzky? Ve ne ho parlato qualche mese fa, quando ancora la famosa edicola Liberty era soggetta a restauro da parte di un gruppo di giovani artisti. Oggi finalmente il piccolo spazio per l'arte contemporanea è pronto e il ciclo di mostre inaugura con la personale di Daniele Carpi. 




Il ciclo si intitola Prima Stagione e andrà avanti fino alla fine dell'anno. Una serie di solo show dedicati alla rappresentazione dell'altrove, con installazioni progettate appositamente per lo spazio dell’Edicola.

Daniele Carpi presenta la mostra L'imperatore era un vecchio, a cura di Andrea Lacarpia: un racconto della provvisorietà delle norme definite dalla civiltà degli uomini rispetto alla naturale rigenerazione della vita. Accade così che il busto dell'imperatore Francesco Giuseppe perde il suo aspetto autoritario sotto l'effetto dell'organica vitalità della selva che lo avvolge. Muschi e piante hanno la meglio sul simbolo della civiltà autoritaria.





Il bello dell'Edicola Radetzky è che non ha orari: questo piccolo gioiello è visibile 24 ore su 24. Anzi, nel caso della mostra di Daniele Carpi vi consiglio di passarci la sera e godere di questa pillola illuminata di esotismo che interrompe lo scenario urbano.