martedì 26 aprile 2016

Inaugura il primo ciclo di mostre all'Edicola Radetzky

Vi ricordate del Progetto Città Ideale e dell'Edicola Radetzky? Ve ne ho parlato qualche mese fa, quando ancora la famosa edicola Liberty era soggetta a restauro da parte di un gruppo di giovani artisti. Oggi finalmente il piccolo spazio per l'arte contemporanea è pronto e il ciclo di mostre inaugura con la personale di Daniele Carpi. 




Il ciclo si intitola Prima Stagione e andrà avanti fino alla fine dell'anno. Una serie di solo show dedicati alla rappresentazione dell'altrove, con installazioni progettate appositamente per lo spazio dell’Edicola.

Daniele Carpi presenta la mostra L'imperatore era un vecchio, a cura di Andrea Lacarpia: un racconto della provvisorietà delle norme definite dalla civiltà degli uomini rispetto alla naturale rigenerazione della vita. Accade così che il busto dell'imperatore Francesco Giuseppe perde il suo aspetto autoritario sotto l'effetto dell'organica vitalità della selva che lo avvolge. Muschi e piante hanno la meglio sul simbolo della civiltà autoritaria.





Il bello dell'Edicola Radetzky è che non ha orari: questo piccolo gioiello è visibile 24 ore su 24. Anzi, nel caso della mostra di Daniele Carpi vi consiglio di passarci la sera e godere di questa pillola illuminata di esotismo che interrompe lo scenario urbano. 


















mercoledì 13 aprile 2016

Dall'avvocato al medico: l'avventura artistica degli studi professionali

Qualche giorno fa vi ho parlato dello studio legale di Giuseppe Iannaccone, col suo ciclo di mostre IN PRATICA. Oggi tocca a uno studio medico, la cui sala d'aspetto si trasforma da qualche tempo e ciclicamente in una piccola galleria d'arte.

Il progetto di prendere in prestito questi spazi e convertirli all'arte contemporanea si chiama proprio Sala d'Aspetto ed è curato da Anna Musini ed Elisa Penagini. Lo studio è in via Bellini 1 a Milano e, diciamolo, l'idea è eccezionale. Chi non si è mai trovato a disagio nell'attesa di una visita medica? Discorsi di circostanza, sguardi circospetti, riviste improbabili da leggere. Quale occasione migliore per investire quel tempo in cultura e conoscere nuovi artisti?

In occasione di MiArt inaugura una nuova mostra, visto il successo di questi primi mesi di apertura. Espongono Giuseppe Gallo e Alessandro Piangiamore in un lavoro a quattro mani.

Le loro ricerche affondano le radici nel Mediterraneo, nella cultura e nella tradizione del Sud della penisola italiana che si culla nell’antichità dei popoli arcaici, nella sapienza e nei miti così come nel paesaggio naturale e nell’ordine che muove i suoi elementi: il mare, la terra e il cielo e il loro mescolarsi con la vita dell’uomo.

Uno studio da scoprire! Date un occhio al sito qui. 


lunedì 11 aprile 2016

Ecco le mie foto di Sarah Lucas all'Albergo Diurno

Come vi anticipavo, uno degli eventi che più aspettavo di questo MiArt era la coraggiosa scelta del duo Gioni-De Bellis di far lavorare Sarah Lucas negli spazi dello storico Albergo Diurno di Porta Venezia. Il risultato? Per me eccezionale!

Sinceramente temevo l'eccessiva provocazione dell'artista britannica, che avrebbe potuto rovinare l'atmosfera di queste stanze ricche di storie da raccontare. Invece mi ha smentito su tutta la linea dosando perfettamente le sue installazioni, lasciando che lo spettatore andasse a cercarle e interagendo con eleganza.

Spero che nessuno di voi si sia perso questa magnifica iniziativa, in caso contrario ecco alcune mie foto!

Per sapere se sarà ancora possibile visitare l'albergo diurno di Porta Venezia, senza le opere si Sarah Lucas ahimè, tenete monitorato il sito del FAI.

Ciao!













mercoledì 6 aprile 2016

Torna IN PRATICA dal mio amico Giuseppe Iannaccone con il bravissimo Luca De Leva

Vi ricordate dell'iniziativa di Giuseppe Iannaccone, mio caro amico ma prima di tutto avvocato e strepitoso collezionista, di ospitare mostre di giovani artisti presso il suo studio? Ecco, ci risiamo! Terminata la prima prova di IN PRATICA, così si chiama ironicamente il ciclo, tocca a Luca De Leva, milanese classe 1986, esporre nelle meravigliose stanze al secondo piano della Torre Rimini di Corso Matteotti.

Sono estremamente curioso di visitare la mostra questo weekend. Attenzione: altro appuntamento da aggiungere alla già fitta agenda di MiArt! E bisogna prenotare: info@collezionegiuseppeiannaccone.it.


Perché sono così curioso? Perché Luca De Leva ha scelto di lavorare a stretto contatto e in omaggio a un artista appartenente alla collezione storica di Giuseppe Iannaccone, quella della pittura italiana degli anni Trenta e Quaranta. Chi è questo artista? Arnaldo Badodi. Forse a molti di voi non dirà niente, perché la letteratura su di lui è scarsissima, essendo prematuramente scomparso in guerra nel 1942. Io però posso ringraziare Giuseppe per avermi fatto conoscere la sua poesia e sensibilità.

La stessa poesia e sensibilità di sguardo si trova nelle opere di Luca De Leva, che ha accettato la sfida di confrontarsi con uno degli artisti più amati da Iannaccone, tanto da averlo scelto come copertina del suo catalogo qualche anno fa.


Per l'occasione quindi alcune opere di Badodi saranno esposte nello studio di San Babila, solitamente riservato alla collezione contemporanea. Pagliacci, ballerine e Pierrot che faranno da eco al mondo interiore di Luca De Leva, in modo particolare quello della sua infanzia.

Ci vediamo lì? Date un occhio anche al sito della collezione di Giuseppe qui.



o@collezionegiuseppeiannaccone.it@collezionegiuseppeiannaccone.it