martedì 24 marzo 2015

Nasce MiramART, un’idea che mette il buonumore

Scoprire che c’è ancora qualcuno pronto a impegnarsi per fare da collettore di energie e idee anche quando le istituzioni sembrano decisamente assenti rallegra le mie giornate. Così, quando Andrea Fustinoni mi ha comunicato che il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure avrebbe ospitato una nuova associazione culturale dedicata all’arte contemporanea non ho esitato a fargli i miei complimenti. 

E che associazione! Oltre a Fustinoni, grandissimo collezionista, il team è composto dal fotografo Andrea Botto, da un presidente onorario davvero eccezionale, il critico Arturo Schwarz, e da Raffaella Fontanarossa, curatrice e storica dell’arte. 

MiramART arte contemporanea

Di che cosa si occuperà MiramART? Sarà un centro attivo nella zona del Tigullio, da sempre frequentata da artisti, collezionisti e curatori, dove il dialogo sull’arte contemporanea sarà finalmente serio e approfondito attraverso mostre temporanee e incontri. E non solo: lo scopo finale è quello di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche, anche attraverso residenze d’artista e lavori site specific, con un occhio di riguardo per gli artisti italiani. 

MiramART arte contemporanea

Quando si comincia? Sabato 28 marzo alle 17.30 ci sarà la presentazione ufficiale dell’associazione MiramART al Grand Hotel Miramare con una conversazione sulla fotografia contemporanea insieme a Sara Dolfi Agostini, autrice con Denis Curti del saggio Collezionare fotografia edito da Contrasto. 

E si inizia subito anche con le mostre, a partire dalla personale di Moira Ricci che aprirà la sera stessa e fino al 3 maggio nei weekend o su prenotazione, in collaborazione con Laveronica Arte Contemporanea di Modica. 

Non mi resta che fare un augurio a questa nuova bellissima realtà, sperando sia da esempio e invitandovi tutti a conoscerla il 28 marzo e a seguirla cliccando qui. 

MiramART arte contemporanea

giovedì 19 marzo 2015

Maria Morganti torna a Milano da Otto Zoo

Sono davvero contento che Maria Morganti (Milano, 1965) torni a Milano da Otto Zoo con una mostra che ha tutte le carte per essere eccezionale. Ho già parlato di lei e di quanto trovi il suo lavoro elegante e raffinato a proposito di Arte Fiera, dove la sua piccola monografica presentata da Caterina Tognon era una delle poche degne di nota quest’anno. 

La forza di Maria è sicuramente la discrezione e la raffinatezza con cui si approccia al colore, vero protagonista del suo lavoro. Come lei stessa spesso racconta usare il colore è un’esperienza quasi intima e naturale, come se non fosse veramente l’artista a gestirlo: Maria è solo un tramite attraverso il quale la materia si palesa ai nostri occhi. 


Ogni opera è una traccia, una testimonianza tangibile del tempo che passa. Il risultato di questa ricerca è molto vario e in mostra avremo modo di vederne ogni forma, dalle Sedimentazioni (2010-2013), che si formano sovrapponendo uno strato di colore sopra l’altro e mantenendo visibile in alto, sul bordo, tutta la storia del quadro, ai Grumi (2013), spugne imbevute degli stessi colori sedimentati sulle tele del polittico, dove il colore affiora e si fa grumo, rendendosi tangibile. Ci saranno poi le Accelerazioni (2013), quadri che nascono e si concludono in un giorno, dove il colore, non avendo tempo di asciugarsi, si mischia in un’unica materia e le Stratificazioni (2010-2013), strati di pongo stesi su tavole di legno che per l’artista contribuiscono a far percepire la matericità del colore. 

Eccezionali presenze della mostra saranno anche l’opera intitolata Nei masegni (2013), una fotografia che documenta una sezione delle Stratificazioni di pongo che Maria Morganti ha compresso tra le pietre della pavimentazione di Venezia davanti alla soglia di casa della madre. E poi Impronta (2010-2012), il foglio che protegge il tavolo da lavoro del suo studio con la traccia dei pastelli a olio utilizzati nelle sue Carte-Diario.


La mostra è accompagnata fra l’altro da un testo critico di Francesca Pasini dove i fondamenti della ricerca di Maria vengono sviscerati e analizzati egregiamente. 

Io ovviamente non mancherò all’inaugurazione di martedì 24 marzo alle 18.30 da Otto Zoo perché seguo Maria da diverso tempo e spero di vedere anche voi. Vi assicuro che rimarrete affascinati. 
La mostra continua fino al 15 maggio. 

Pronuncia i tuoi colori
una mostra di Maria Morganti
a cura di Francesca Pasini
Via Vigevano, 8
Milano 
dal 25 marzo al 15 maggio 2015 

lunedì 16 marzo 2015

Appuntamenti milanesi: torna l'Affordable Art Fair

Il prossimo weekend aprono le danze della primavera milanese, che quest’anno più che mai si preannuncia golosa. A rotazione seguiranno infatti Miart, che quest’anno sarà contemporaneo alla fiera di fotografia MIA, poi il Salone del Mobile, l’inaugurazione di Expo e, per restare in tema di art addicted, l’attesissima apertura della Fondazione Prada. Per cominciare in modo soft e rompere un po' il ghiaccio per il quinto anno di seguito ecco che arriva anche l’Affordable Art Fair, la fiera dell’arte “accessibile”. 



Ma cosa significa accessibile? Tendenzialmente il riferimento è ai prezzi. Niente che superi i 6.000 euro. Un’ottima occasione per chi non vuole osare e per coinvolgere anche un target più giovane. Credo che nel tempo il termine abbia assunto però nuove sfumature, andando a definire anche le opere: bandita l’eccessiva sperimentazione, lontane le ricerche intellettualistiche. Allora non resta che una parola d’ordine: buttarsi! La posta in gioco non è alta, scegliete sempre con il cuore e non sbaglierete. 



Io personalmente non ho mai comprato niente, ma curiosare è il segreto per conoscere e quindi invito tutti a fare un salto alla fiera che si terrà come sempre presso Superstudiopiù in via Tortona 27 dal 19 al 22 febbraio.
Poiché non c’è fiera senza la sua versione off, non perdete l’Art Night Out venerdì 20, quando gallerie, atelier, studi d’artista e showroom apriranno le loro porte al pubblico, ospitando gli espositori di Affordable Art Fair e le opere degli artisti del circuito IterArs con performance e mostre. 

Se volete farvi un'idea il catalogo della fiera è già consultabile online. 


mercoledì 11 marzo 2015

Dalla chimica ai sogni: Margherita Chiarva da ProjectB a Milano

Margherita Chiarva è giovane ma sa bene cosa vuole: non rinunciare mai al potere dell’immaginazione. Per questo motivo ciascuna delle sue fotografie è un viaggio unico che scuote il nostro inconscio liberando la nostra fantasia dalle costrizioni mentali. Per questo motivo sceglie di farsi aiutare dalla manipolazione chimica delle Polaroid in modo da allontanarsi dai soggetti fotografati, che svaniscono e si trasformano in affascinanti ombre colorate.



I Chemigrams di Margherita Chiarva combattono la fotografia istantanea degli smartphone e riportano quest’arte al suo vero valore: la fotografia è un’immagine ma è anche un oggetto tangibile che non deve perdere la sua essenza nemmeno nell’era del digitale. 



Vi aspetto domani sera da ProjectB per conoscere Margherita e vedere le sue opere dal vivo, non ne rimarrete delusi! 


Margherita Chiarva. Chemigrams
Milano - via Pietro Maroncelli, 7
lun-ven 10-19