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martedì 5 settembre 2017

Shirin Neshat torna a Venezia per la Mostra Internazionale d’arte cinematografica

Sono molto felice di sapere del ritorno della mia amata Shirin Neshat a Venezia per la 74esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica nella sezione dei Venice Days Giornate degli Autori.

Shirin torna a Venezia dopo il successo del 2009, quando vinse il Leone d’Argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009 con il suo primo film, Donne senza uomini (Women Without Men). Quest’anno l’artista iraniana presenterà a pubblico e critica la sua nuova opera dietro la macchina da presa, Looking For Oum Kulthum


Shirin Neshat torna a esplorare le ardue condizioni sociali delle donne nel mondo islamico. Al centro della trama c’è la leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum, alla cui memoria la protagonista Mitra, artista ambiziosa, moglie e madre, intende dedicare un film. L’intento di Mitra è descrivere le lotte combattute da Oum Kulthum, artista donna immersa in una società conservatrice in mano agli uomini, per difendere i propri sogni e il proprio successo. Tuttavia, la scomparsa del figlio adolescente di Mitra durante le riprese del film e le difficoltà incontrate nel restituire l’essenza di Oum Kulthum getteranno la protagonista in una forte crisi artistica e personale.


Se vi va potete vedere la sua ultima e interessante intervista per L'Uomo Vogue.  

domenica 30 luglio 2017

Aspettando settembre: Nan Goldin alla Triennale di Milano

L’ultima notizia con cui voglio lasciarvi prima che partiate per le meritatissime vacanze è un’anticipazione settembrina a cui tengo molto: Nan Goldin arriverà alla Triennale di Milano dal 19 settembre con la favolosa serie The Ballad of Sexual Dependency

Per la prima volta in Italia potremo rivivere attraverso lo sguardo di Nan Goldin la downtown di Boston, New York, Londra, Berlino fra gli anni Settanta e gli Ottanta. Episodi di vita, sesso, trasgressione, droga, amicizia, solitudine racchiusi in uno dei capolavori mondiali della fotografia contemporanea

foto via Triennale.org

Un’autobiografia e insieme il racconto travagliato di quel periodo intenso con il suo stile istintivo e crudo, senza sovrastrutture. Questa cifra inconfondibile ha creato poi un vero e proprio genere, ancora vivo e imitato. 

La mostra, che davvero non vedo l’ora di scoprire, avrà la forma di un anfiteatro che accoglie i visitatori per la visione del video che sarà proiettato ogni ora. Saranno esposti inoltre materiali grafici e alcuni manifesti originali, utilizzati per le prime performance di Nan Goldin nei pub newyorkesi.

Tutte le info sul sito ufficiale di Triennale

Arrivederci a settembre!